Consulenza genitoriale

Consulenza Familiare: un’opportunità di incontro

 

La consulenza familiare offre un sostegno alle persone in cerca di possibili soluzioni alle proprie problematiche familiari.
Consiste nell’abilitare la famiglia a prendere una decisione riguardo a scelte di carattere personale o a problemi e difficoltà che la riguardano direttamente.

IL VALORE DELLA FAMIGLIA

Il nostro studio valorizza la famiglia come comunità solidale all’interno della quale tutti i membri possono trovare le risorse utili per superare i momenti di difficoltà.
Il nostro compito principale consiste nel dare alla famiglia un’opportunità di esplorare, scoprire e chiarire gli schemi di pensiero e di azione, per vivere più congruentemente, vale a dire aumentando il proprio livello di consapevolezza, facendo un uso migliore delle proprie risorse rispetto ai propri bisogni e pervenendo ad un grado maggiore di benessere.

GLI OBIETTIVI DELLA CONSULENZA FAMILIARE

Gli obiettivi principali che cerchiamo di raggiungere attraverso la consulenza riguardano la riscoperta delle relazioni familiari e la loro importanza, offrendo ai membri della famiglia un’opportunità di incontro/confronto con lo scopo di prendere consapevolezza dei limiti e delle risorse reciproche; l’esplicitazione delle reciproche attese e aspettative e la valorizzazione della condivisione fra individui migliorando le relazioni di attaccamento della famiglia.
La consulenza intraprende insieme alla famiglia un percorso che porta un cambiamento nel sistema familiare divenuto incongruente, il processo di cambiamento si basa su alcuni concetti chiave: le regole della famiglia (modelli di comunicazione, norme che definiscono ciò di cui si parla e ciò di cui non si parla..), i compiti evolutivi, le pressioni ambientali, i confini, le alleanze…

APERTURA ALL’AIUTO

Riteniamo che ci siano degli elementi fondamentali nella costruzione della relazione d’aiuto:
• Il contatto psicologico (relazione interpersonale)
• Comprensione empatica (riuscire a sentire il mondo personale del paziente “come se” fosse il nostro)
• Accettazione positiva incondizionata (la persona viene accolta come individuo distinto, specifico, unico con sentimenti ed esperienze personali..)
• Ascolto attivo (ascolto empatico e non direttivo capace di assimilare il quadro di riferimento del paziente per comprendere le sue idee e le sue sensazioni..)
L’intervento descritto ha come principale utenza i nuclei familiari e singole persone adulte nel contesto della famiglia

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